Dal 2005, in Alto Adige, una giuria è chiamata a incoronare
la parola e l’antiparola dell’anno scegliendola tra quelle proposte dalla popolazione altoatesina. L’iniziativa viene realizzata nelle lingue italiana tedesca e ladina.
Partecipa anche tu e mandaci le tue proposte!
Cosa si intende con “parola dell’anno”?
Le
parole dell’anno sono termini, che nel corso dell’anno sono stati oggetto di dibattito nel contesto altoatesino, imponendosi all’attenzione generale; in alcuni casi si tratta di parole che sono entrate ex novo a far parte del vocabolario comune. Non ha importanza se esse sono utilizzate con un’accezione positiva o negativa.
Cosa si intende per “antiparola dell’anno”?
Le
antiparole
- costituiscono a volte degli eufemismi,
- esprimono in maniera incerta, inappropriata o poca chiara il concetto che sottendono,
- rappresentano altre volte un’offesa per alcuni gruppi di persone o per la dignità umana in generale,
- sono frutto di raffazzonate manipolazioni del linguaggio poco e per nulla riuscite.
Come si partecipa?
La popolazione altoatesina è inviata a partecipare alla selezione inviando le proprie proposte in lingua italiana tedesca o ladina
entro il 31 dicembre dell’anno in corso. Sarà compito di una giuria scegliere tra la rosa delle proposte pervenute la parola e l’antiparola dell’anno.
Chi promuove l'iniziativa?
L’iniziativa è promossa da:
Centro linguistico del
Südtiroler Kulturinstitut
Istituto di comunicazione specialistica e plurilinguismo dell’EURAC
Libera Università di Bolzano
Biblioteca provinciale Dr. Friedrich Teßmann